SERVIZIO DI PROTEZIONE CIVILE COMUNALE

VOLONTARIATO E VOLONTARI

VOLONTARIATO E VOLONTARI

Partecipazione dei cittadini alle attività di protezione civile. I Gruppi Comunali di Protezione Civile

Il Servizio nazionale promuove iniziative volte ad accrescere la resilienza delle comunità, favorendo la partecipazione dei cittadini, singoli e associati, anche mediante formazioni di natura professionale, alla pianificazione di protezione civile e la diffusione della conoscenza e della cultura di protezione civile.

Le componenti del Servizio nazionale, nell’ambito delle rispettive attribuzioni, forniscono ai cittadini informazioni sugli scenari di rischio e sull’organizzazione dei servizi di protezione civile del proprio territorio, anche al fine di consentire loro di adottare misure di autoprotezione nelle situazioni di emergenza, in occasione delle quali essi hanno il dovere di ottemperare alle disposizioni impartite dalle autorità di protezione civile in coerenza con quanto previsto negli strumenti di pianificazione.

I cittadini possono concorrere allo svolgimento delle attività di protezione civile, acquisite le conoscenze necessarie per poter operare in modo efficace, integrato e consapevole, aderendo al volontariato organizzato operante nel settore, ovvero, in forma occasionale, ove possibile, in caso di situazioni di emergenza, agendo a titolo personale e responsabilmente per l’esecuzione di primi interventi immediati direttamente riferiti al proprio ambito personale, familiare o di prossimità, in concorso e coordinandosi con l’attività delle citate organizzazioni. Le Regioni e le Province autonome possono disciplinare ulteriori forme di partecipazione dei cittadini in forma occasionale alle attività di soccorso non direttamente riferite al loro ambito personale, familiare o di prossimità.

I Comuni possono promuovere la costituzione, con riferimento al proprio ambito territoriale, di un gruppo comunale di protezione civile composto esclusivamente da cittadini che scelgono di aderirvi volontariamente, quale ente del Terzo settore costituito in forma specifica, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 4, comma 2, decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117.

La costituzione del Gruppo comunale di volontariato di protezione civile è deliberata dal Consiglio comunale, sulla base di uno schema-tipo approvato con apposita direttiva, che prevede, in particolare:

a) che il Comune, mediante i propri uffici, curi la gestione amministrativa del Gruppo comunale e ne sia responsabile;

b) che all’interno del Gruppo comunale sia individuato, secondo i principi di democraticità, un coordinatore operativo dei volontari, referente delle attività di quest’ultimi, e siano altresì individuate la durata e le modalità di revoca del coordinatore.

Al fine di essere integrati nel Servizio nazionale, i Gruppi comunali si iscrivono negli elenchi territoriali gestiti dalle Regioni e dalle Province autonome.

Possono, altresì, essere costituiti gruppi intercomunali o provinciali.

Chi è un volontario ?

Volontario è colui che, senza scopo di lucro, dedica una certa parte del proprio tempo libero per scopi sociali ed altruistici.

 “Per attività di volontariato deve intendersi quella prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, tramite l’organizzazione di cui il volontario fa parte, senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà.”
Articolo 2 Legge 266 del 11.08.1991.

Chi è un volontario di Protezione Civile?

E’ colui che, attraverso l’organizzazione in cui presta servizio, è iscritto alle liste di volontariato presenti negli appositi registri regionali e/o nazionali di Protezione Civile.

Le associazioni e i gruppi comunali.

“I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale”.
Articolo 18 Costituzione

L’ASSOCIAZIONE rappresenta una forma aggregativa regolamentata attraverso uno STATUTO che ne funge da regolamentazione. Lo statuto associativo è un documento registrato e redatto nel rispetto di requisiti stabiliti dalla normativa nazionale e regionale in materia (assenza di fini di lucro, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni degli aderenti, criteri di ammissione e di esclusione degli aderenti, obblighi e diritti degli aderenti, obbligo di formazione annuale del bilancio, dal quale devono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti nonché le modalità di approvazione, ecc.). Lo Statuto indica le finalità di protezione civile che l’associazione intende perseguire. Il rappresentante legale dell’associazione è il presidente democraticamente eletto all’interno dell’associazione nelle forme statutarie. Per poter operare l’associazione deve aver stipulato una convenzione a livello comunale ed essere iscritta negli albi appositi della Protezione Civile. L’associazione è soggetta a norme di diritto privato.

IL GRUPPO COMUNALE viene, invece, costituito dall’Amministrazione Comunale mediante un Regolamento approvato con delibera Consiliare. Il rappresentante legale del Gruppo Comunale è sempre il sindaco, che è la massima autorità di Protezione Civile a livello comunale. Il regolamento, oltre alle finalità di protezione civile che si intende perseguire, disciplina, tra l’altro, requisiti e modalità di accesso al gruppo, modalità di partecipazione all’attività del gruppo, gratuità per le prestazioni rese dai suoi componenti, modalità di attivazione e di funzionalità del gruppo e quant’altro il Comune voglia inserire come regolamento. Per poter operare come Gruppo di Protezione Civile inoltre, similmente alle associazioni, deve essere iscritto negli albi appositi della Protezione Civile. Il gruppo comunale è soggetto a norme di diritto pubblico.